METEORITE IN GIARDINO 11. Rassegna di arte e musica

METEORITE IN GIARDINO 11. Rassegna di arte e musica 07.06.2018 | 10.07.2018

METEORITE IN GIARDINO 11
Rassegna di arte e musica

7|21|26|29 giugno e 10 luglio 2018 ore 21
a cura di Maria Centonze e Willy Merz

Ingresso gratuito (ad eccezione della serata del 26 giugno)

con Mario Caroli | Luigi Coppola | Dewey Dell | Erika Di Crescenzo | Sharon Lockhart | Alexander Lonquich e Cristina Barbuti | Sofia Mazar | Ignazio Mortellaro | Martin Münch | Andreea Soare

L’undicesima edizione della rassegna di arte visiva e musica Meteorite in Giardino a cura di Maria Centonze e Willy Merz comprende, a partire dal 7 giugno, cinque appuntamenti che si svolgono negli spazi esterni della Fondazione Merz.

Il ciclo di eventi, che prende nome dal titolo di un’opera di Mario Merz del 1976, vede quest’anno protagonisti prestigiosi nomi dell’arte, della musica classica, del teatro e della danza, invitati a collaborare e inventare percorsi inusuali e corrispondenze tra arti diverse. Il pubblico è invitato a godere di brani di grandi compositori di musica classica, come Chopin o Messiaen, combinati a installazioni e performance di artisti contemporanei.

Anche per questa edizione Meteorite in Giardino si arricchisce di preziose collaborazioni: con il Festival delle Colline Torinesi nella spettacolo di teatro e danza dei Dewey Dell (21 giugno) e con la Onlus per la ricerca sulle malattie rare #tuttegiuperterra nella serata che vede protagonisti il duo pianistico Alexander Lonquich e Cristina Barbuti, insieme a un video dell’artista Sharon Lockhart (26 giugno).

 

PROGRAMMA

giovedì 7 giugno ore 21
Andreea Soare, soprano
Sofia Mazar, pianoforte
Popolazioni Evolutive, installazione di Luigi Coppola

La geometria e la terra sono gli elementi del dialogo tra le arti che aprono la rassegna. L’installazione di Luigi Coppola, realizzata in terra cruda, racconta in chiave epica, attraverso i simboli e i rituali legati alle coltivazioni, alcune scelte che l’umanità potrà compiere sfuggendo alle logiche di dominazione della natura.
Lo svolgimento musicale vede protagonisti stili e tecniche diverse, dall’opera italiana a Bartok, un autore che ha fatto della matematica e della sezione aurea una struttura portante del proprio lavoro, con incursioni nella musica contemporanea e barocca.

 

giovedì 21 giugno ore 21
in collaborazione con il Festival delle Colline Torinesi
I am without, spettacolo di teatro e danza dei Dewey Dell

I vasti paesaggi della mente come le acque più profonde dell’oceano, sono bui, sterminati e ignoti. La fluidità dell’immaginazione riverbera tra i pilastri della ragione e compone le voci che sentiamo in testa. Nell’estrema soggettività non esiste sempre un’evoluzione logica del pensiero e il tempo è un concetto estraneo.
In scena una ragazza si trasforma fisicamente nel vortice estenuante di immagini e sensazioni che si generano l’una sull’altra come un frattale, in una sorta di attacco dall’interno, dal fondale dell’abisso della sua persona, verso la superficie.

 

martedì 26 giugno ore 21
Alexander Lonquich e Cristina Barbuti, pianoforti
Antoine/Milena, videoproiezione di Sharon Lockhart
serata di beneficenza organizzata da #tuttegiuperterra
offerta libera a partire da € 20

E’ un eccezionale duo pianistico a eseguire uno dei brani più importanti per profondità, innovazione e imponenza del repertorio novecentesco per due pianoforti: le Visions de l’amen di Olivier Messiaen, una sorta di cattedrale musicale inondata dalla luce della speranza. A raccoglierne le suggestioni il video di Skaron Lockart, ispirato al film i Quatre cent coups di Truffaut, di raffinata sensibilità.

 

venerdì 29 giugno ore 21
Martin Münch, pianoforte
Massimiliano Génot, pianoforte
Ttzitz chu’i, installazione di Ignazio Mortellaro

Sono sicuramenti i temi del viaggio e dell’acqua i protagonisti di questa serata. Ad accompagnare i brani eseguiti dai pianisti Münch e Génot è l’installazione di Ignazio Mortellaro “Tziyz Chu’i” che è anche il nome della serpe acquaiola tradotto dalla lingua degli indiani Pueblo del nord America. Questo spunto suggestivo nasce dalla curiosità dell’artista per Aby Warburg storico dell’arte e letterato dei primi del novecento che studiò i nativi americani con i quali condivise un breve periodo della sua vita e dai cui riti trasse elementi fondamentali di conoscenza.
Negli spazi esterni della Fondazione, seguendo il corrimano delle scale che portano nello spazio ipogeo, l’artista realizza un canale per l’acqua, di forma triangolare in lamiera di ottone sostenuto da forcelle fuse in ferro.
Questa infrastruttura accompagna chi scende le scale veicolando un flusso d’acqua che si attiva ogni qualvolta due cellule di movimento segnalano una presenza.

 

martedì 10 luglio ore 21
Mario Caroli, flauto
Erika Di Crescenzo, coreografia e danza

Un dialogo a due tra musica e danza: sottili filigrane si rifrangono tra i brani di Sciarrino e Debussy, nel suono di uno dei più rappresentativi flautisti della scena internazionale, e le coreografie appositamente create e agite da una giovane e intelligente figura della danza torinese che porta in scena il “non sense”, lo stropicciamento giocoso delle parole e del gesto, aprendo così alla possibilità di alchimie sempre nuove.