Fondazione Merz

Eventi

Leiðarvísir, vie dei canti dell’antropocene

Arriva sul mercato il 26 maggio il primo album dell’ensemble WADI che nasce dalla collaborazione tra Fondazione Merz, Almendra Music e hopefulmonster editore

 

Il progetto musicale verrà presentato al pubblico con un ciclo di incontri on line

 

Leiðarvísir sancisce il debutto discografico dell’ensemble musicale Wadi – promosso e sostenuto dalla Fondazione Merz a Palermo – costituisce l’approdo di molti incontri, narrazioni, viaggi. Infatti la collaborazione tra la Fondazione Merz, Almendra Music e hopefulmonster editore, oltre alla produzione congiunta dell’album (acquistabile sia fisicamente sia in digitale sulla piattaforma Bandcamp all’indirizzo http://wadimusic.bandcamp.com), dà anche vita al ciclo di incontri online Vie dei canti dell’antropocene, dedicati al tema del viaggio e a Leiðarvísir, che alterneranno la voce di Mariateresa Crosta, ricercatrice INAF Osservatorio Astrofisico di Torino; Matteo Meschiari, antropologo, geografo e scrittore e Angelica Cathariou, cantante lirica.

Il 26 maggio il ciclo di incontri si concluderà con una sessione plenaria in diretta, moderata dalla giornalista Eleonora Lombardo, con Per Barclay, Marco Betta, Gianluca Cangemi, Angelica Cathariou, Mariateresa Crosta, Willy Merz, Matteo Meschiari e Costanza Minafra che condivideranno riflessioni e suggestioni ispirate ai brani dell’album, in occasione della sua uscita sul mercato, prevista nella stessa data.

Il progetto musicale Leiðarvísir (in islandese “itinerario, guida”) è la risposta di un mondo che non si rassegna all’ineluttabilità della catastrofe climatica e di civiltà, tra pandemie e sempre maggiore precarietà sociale. Allo spirito di allarme diffuso, Leiðarvísir contrappone, infatti, un immaginario a un tempo antico e attualissimo, teso a rimappare i percorsi della sensibilità e dell’immaginazione. Un racconto sonoro di viaggi realmente accaduti nel passato, remoto o vicino, che prende vita grazie alle composizioni, alle improvvisazioni e alle interpretazioni dei musicisti del Wadi: lo stupore del Grande Nord da parte di un geografo del IV secolo a.C., la fuga impossibile in Medio oriente nel 1939 di due scrittrici e fotografe europee, l’itinerario di un monaco nel XII secolo dal cuore dell’Islanda alla Terra Santa, le esplorazioni delle sonde inviate dagli umani di oggi oltre i confini del sistema solare.

Prende così forma, dal ricco strumentario del Wadi, un gioco di rifrazioni e connessioni immaginifiche tra codici musicali, in cui un sax del XXI secolo risuona in un monastero tedesco nel 1179; un contrabbasso danza tra corde di oud e ribeche in qualche luogo della Spagna islamica; un ensemble improvvisa una serenata tra i Balcani e un satellite artificiale, e un inno ad Apollo si leva dai ghiacci artici tra i colori di un’aurora boreale. Ai confini stessi del viaggiare, infine, la voce di una giovane donna ripercorre in un nuovo inizio le traiettorie musicali.

Leiðarvísir è un vero e proprio “viaggio nei viaggi” dedicato a un pubblico costretto in casa dalla pandemia, spaesato dal tracollo di decenni di individualismo sfrenato e orfano di racconti, luoghi e “tessiture collettive” intelligenti.

 Leiðarvísir può contare anche sul progetto visivo di Per Barclay che attiva un dialogo tra le immagini di un antico drakkar norreno – evocatore di storici e rischiosissimi percorsi – e la cavallerizza di un celebre palazzo palermitano. L’accostamento delle immagini suggerisce una doppia riflessione sul tempo e sullo spazio, passato e presente, e si interroga sulle possibilità di linguaggio e di incontro tra l’idea e la possibilità, il viaggio e le mete: un enigma fatto di abissi, sospeso attraverso i secoli.

Il progetto Wadi – il cui nome si ispira alla parola araba che indica il letto di un fiume dall’assetto idrogeologico irregolare, la cui terra fertile è promessa di ricche coltivazioni, civiltà e scambi – è nato nel 2018 per mettere in relazione i migliori talenti siciliani con gli sguardi e le visioni sonore del contemporaneo.

E Leiðarvísir è l’evoluzione in forma discografica del concerto del Wadi che il 10 novembre 2019 ha trasformato gli ambienti di Palazzo Branciforte a Palermo in una grande scatola sonora animata da musicisti dal vivo.

La realizzazione di Leiðarvísir è stata sviluppata in collaborazione con i produttori Almendra Music, che ancora una volta si conferma più laboratorio di pensiero che semplice etichetta discografica, attenta a mettere a frutto la babele stilistica di oggi in proposte forti e coerenti, in cui gli strumenti dell’arte fonografica sono posti al servizio di musiche in grado di conciliare radici, emozioni, tecnica individuale e ricerca.

 

Leiðarvísir è in prevendita su  http://wadimusic.bandcamp.com