[ÒDIO] è un’indagine con giovani di diverse nazionalità e background culturali, che va a completare la lunga ricerca sul romanzo Frankenstein (o il Moderno Prometeo) di Mary Shelley avviata nel 2023. Il punto di partenza è il momento trasformativo della creatura, quando inizia a percepirsi irrevocabilmente esclusa dalla beatitudine apparente degli altri esseri, rifiutata solo per il suo aspetto non conforme. Il mostro del romanzo non nasce, ma viene “messo al mondo” da una comunità incapace di riconoscerlo. In questo specchio oscuro, infestato oggi da rigurgiti fascisti e reazionari, si riflette l’attualità di un meccanismo che sempre più respinge, discrimina e produce nuove marginalità.
[ÒDIO] è un film-documentario di 1 ora e 30 minuti precipitato nel qui ed ora: è un testo collettivo composto da decine di voci e volti diversi che la crew di Motus ha seguito, incontrato e coinvolto, in alcuni casi, anche nel workshop preparatorio “My rage is a silent raving” (da una poesia di Susan Stryker), per creare una drammaturgia di riflessioni sulla violenza imperante oggi. I/le partecipanti hanno risposto alle stesse 20 domande, qui solo le prime due: Cosa significa per te la parola Odio? Senti di odiare qualcuno o qualcosa? (…)
“Abbiamo sentito necessario rivolgerci a questa generazione, perché in un certo senso la creatura (che non ha età) attraversa un processo di“crescita” in totale solitudine sino al momento in cui scopre “la figura del padre” (che l’ha assemblato), trovando il suo diario. Sentendosi rifiutata comincia a sviluppare una serie di atteggiamenti di rivalsa e rivendicazione tipici dell’età dello sviluppo verso l’istituzione familiare assente e la società in genere. La creatura passa velocemente da un amore tenero (e ossessivo) per il dottor Frankenstein a un odio inestinguibile. Percependo la propria mostruosità e inadeguatezza, si perde in un universo di sentimenti contrastanti, che spesso le fanno perdere controllo. Qualcosa di simile al caos emotivo che abita tanti adolescenti di oggi. Nel nostro paese stanno proliferando in maniera esorbitante, fenomeni di violenza e bullismo…Vogliamo, come spesso accade nel nostro percorso, indagare, provare a capire, perché”. (Daniela Nicolò Enrico Casagrande)
Quando si parla di odio è necessario porsi la domanda, Chi odia, perché Odia? Quali rapporti di potere e di dominio si trovano in queste persone? Se gli strumenti dello stato non ci promettono una società di “TENEREZZA RADICALE”, in cui i corpi possano incontrarsi avendo fiducia…serve perseveranza per creare questi spazi (che già esistono in luoghi interstiziali)… e per farlo anche l’Odio serve; può aiutarci a non voltarci dall’altra parte, a non cercare riparo nell’indifferenza, non lasciare che il mondo e noi stessi con Esso, veniamo semplicemente consumati.Da “Odio” di SEYDA KURT scrittrice di origini kurde, che ci guida e orienta nella ricerca.
[ÒDIO]
un film / documentario di MOTUS
Regia: Daniela Nicolò, Enrico Casagrande
Riprese: Vladimir Bertozzi, Filippo Quezel
Montaggio: Elisabetta Giannini – Marechiaro Film
Direttore della Fotografia: Vladimir Bertozzi
Musiche originali / Colonna sonora: Demetrio Cecchitelli
Supervisione musicale: Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
Fonico di presa diretta: Vladimir Bertozzi
Sound design: Andrés Silva – La Tina Sound Design & Film Scoring
Aiuto regia: Vladimir Bertozzi, Filippo Quezel
Color correction e color grading: Vladimir Bertozzi
revisione traduzioni Ilaria Patano e Sarah Plochl
grafica Studio Luca Sarti
Realizzato grazie al sostegno del programma Italian Council (2024)
promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura
[ÒDIO] è entrato nelle collezioni del Museo MAMbo di Bologna nel marzo 2026.
Il progetto è prodotto da MOTUS e realizzato con la partnership internazionale di Kampnagel – Centre for Fine Arts (Germania).
Partner culturali del progetto:
Kunstencentrum VIERNULVIER (Gent, Belgio); La MaMa Experimental Theatre Club (New York, USA); MAXXI L’Aquila – Museo nazionale delle arti del XXI secolo; Fondazione Merz (Torino); Festival delle Colline Torinesi – Torino Creazione Contemporanea; Cranpi / Teatro Biblioteca Quarticciolo (Roma); Santarcangelo Festival, Teatro Nazionale di Genova.