Con l’intenzione di cogliere la suggestione del tema del Public Program Accademia della Luce di quest’anno, luce e suono, il progetto del Dipartimento Educazione è partito dal rovesciamento dell’immagine stereotipata dell’identità italiana presentata dall’opera luminosa Ice Cream Light di Vanessa Safavi per proporre un percorso dedicato a ragazze e ragazzi che fanno riferimento all’Associazione Paradero Nomis di Torino. L’esperienza del percorso di Disco Raro è stata progettata per dare voce ad una contronarrazione dell’identità italiana a partire dalla prospettiva di teenagers di origine latino-americana che, insieme alle loro famiglie, vivono a Torino.
Dopo la prima tappa, un workshop di scrittura autobiografica guidato da María Soledad Berdazaiz di Hoja en Blanco, i testi prodotti dal gruppo sono stati ulteriormente alterati, gli elaborati scritti nel corpo di questo laboratorio si sono mischiati con il suono: attraverso un processo di produzione musicale partecipato, affiancato dal musicista Pony Esposito, i testi sono stati sonorizzati e arrangiati in brani musicali che ora compongono un disco, un LP originale inciso in vinile.
Il suono, in questo modo, è diventato voce che racconta e che mette luce su una nuova immagine di identità italiana, che è costituita da un vissuto altro ma pur sempre appartenente.
Il Disco verrà finalmente presentato pubblicamente in un appuntamento dedicato all’ascolto e alla celebrazione collettiva.
Il progetto Disco Raro del Dipartimento Educazione della Fondazione Merz si è svolto in collaborazione con l’Associazione Paradero Nomis e fa parte del Public Program di Luci d’Artista curato da Antonio Grulli e promosso dalla Città di Torino, in cooperazione con i Dipartimenti Educazione dei musei cittadini con il coordinamento della Fondazione Torino Musei.
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