Un viaggio nel cuore della cultura araba attraverso la calligrafia, una delle più alte espressioni artistiche e spirituali del mondo arabo. Durante il workshop si aprirà l’opportunità di conoscere la storia della scrittura araba, scoprire i principali stili calligrafici e apprezzare la bellezza delle lettere arabe dal punto di vista linguistico, culturale e artistico. Guidate dal maestro calligrafo Amjed Rifaie, originario della Mesopotamia (Iraq), le persone partecipanti sperimenteranno l’uso del tradizionale calamo di bambù realizzato a mano, imparando i gesti e le tecniche che da secoli danno vita a opere di grande eleganza. Attraverso esercizi pratici e momenti di concentrazione e meditazione, sarà possibile avvicinarsi a un’arte che unisce creatività, armonia e conoscenza di sé, entrando in contatto con una tradizione culturale ricca di storia e significati.
Non è necessaria alcuna conoscenza della lingua araba, il workshop è aperto a chiunque.
Al termine dell’esperienza, tutte le persone partecipanti riceveranno in dono il proprio nome realizzato in calligrafia araba dal maestro calligrafo.
L’evento è parte del Public Program della mostra GAZA il futuro ha un cuore antico, un fitto calendario di appuntamenti – talk, workshop, musica, teatro, cinema e presentazioni editoriali – che ampliano e approfondiscono i temi della mostra – e dichiara un legame profondo e solidale di vicinanza e sostegno da parte di una rete culturale, internazionale e cittadina, attenta e partecipe. Le istituzioni pubbliche e private coinvolte: Università per Stranieri di Siena, Salone Internazionale del Libro di Torino, Lettera 22 Roma, Museo Nazionale del Cinema di Torino, Riwaq Center for Architectural Conservation, Fondazione MeNo Palermo, Hawaf Collective Paris/Gaza, Libreria Trebisonda Torino, Associazione Festival delle Colline Torinesi, Museo Archeologico Castromediano Lecce, MAO – Museo d’Arte Orientale Torino, PAV – Parco Arte Vivente Torino, Fondazione Lac o Le Mon San Cesario di Lecce, Tedacà Torino, SeSaMO – Società per gli Studi sul Medio Oriente Torino, Dar Yusuf Nasri Jacir for Art and Research, OTO Sound Museum, APS Zenzero – Arci, Vento di Terra ONG.