Digital Road Trip” è la mostra personale di Maria Talotta a cura di Ghëddo in dialogo con Giulia Turconi e Fondazione Merz.
L’evento si inserisce nell’ambito della quarta edizione di TO.BE, il programma più ampio di mostre che prevede la collaborazione tra artistə, musei e spazi d’arte contemporanea di Torino. L’intero progetto è realizzato con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Venesio e con il patrocinio di Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e Città di Torino.
Nel contesto di TO.BE IV – Intracore, Ghëddo presenta l’intervento ambientale diffuso ideato da Maria Talotta per lo spazio del Parcheggio Lancia.
Il progetto ideato dall’artista nasce a partire dall’opera video Digital Road Trip (2024) e la rielabora sotto forma di intervento nello spazio pubblico del Parcheggio Lancia, secondo una modalità di fruizione aperta e relazionale.
Il lavoro prende forma a partire dalla fascinazione per i viaggi in automobile, intesi non soltanto come attraversamenti fisici ma come intervalli dedicati alla sospensione e alla trasformazione interiore: percorsi lunghi e apparentemente ordinari che si rivelano, nel ricordo, come spazi privilegiati di intimità e di immaginazione. Tra silenzi, conversazioni frammentarie, lunghe pause e paesaggi osservati dal finestrino, il viaggio in automobile attiva una forma di esperienza autentica, capace di unire individui e generazioni.
Maria Talotta nasce nel 2001 a Milano. Si laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, indirizzo Nuove Tecnologie dell’Arte. Attualmente vive a Venezia, dove frequenta il corso di laurea magistrale in Arti Visive e Cinema Espanso presso l’Università IUAV. La sua ricerca si concentra su rapporti, memoria e ricordi che si sviluppano da realtà virtuali e su questioni più strettamente legate alla nostalgia spesso colta nella sua forma di esperienza deformata dalla navigazione del mondo virtuale di internet.
Ghëddo è un collettivo curatoriale attivo a Torino dal 2021 con l’obiettivo di organizzare progetti culturali per valorizzare e promuovere la giovane arte emergente. Ghëddo mira a creare una rete dinamica tra artistə, gallerie e spazi indipendenti del territorio, favorendo esperienze di cooperazione al fine di costruire un legame solidale e generare delle dinamiche di scambio umano, etico, artistico.