Fondazione Merz

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CALM / Istruzioni per disattivare l’allarme_Public Program

una rassegna di eventi in occasione della mostra di Michal Rovner ALERT, a cura di Giulia Turconi 

 

10, 17, 18 dicembre 2022  – ingresso libero

 

 

CALM / Istruzioni per disattivare l’allarme è l’insieme degli eventi che la Fondazione Merz propone in occasione della mostra Alert di Michal Rovner.

Il programma è strutturato partendo da una riflessione sul contrasto dei due termini Alert/Calm.
Se la mostra di Rovner invita a entrare nello spazio espositivo, trasformato in una dimensione non familiare, in cui il silenzio e l’oscurità avvolgono lo spettatore, l’obiettivo di Calm è prendere per mano il visitatore e accompagnarlo nell’incontro con colui che rappresenta l’estraneo e il diverso da noi.

PROGRAMMA

sabato 10 dicembre 2022 ore 19
proiezione del film Be my voice (2021)
di  Nahid Persson, 90 min.

Un intenso ritratto della giornalista e attivista Masih Alinejad che ha esortato le donne iraniane a ribellarsi contro l’hijab forzato. Il suo appello all’azione è diventato uno dei più grandi atti di disobbedienza civile nell’Iran di oggi.

sabato 17 dicembre 2022 ore 19
presentazione di Il libro della scomparsa di Ibtisam Azem (hopefulmonster editore)
Conversazione con Paola Caridi, Giulia Turconi

Il mistero avvolge un fatto senza precedenti: verso la mezzanotte di una notte qualsiasi, tutti i palestinesi improvvisamente scompaiono, volatilizzati. Non si sa che fine abbiano fatto autisti, braccianti, medici e infermieri, giovani e vecchi. Cosa potrebbe accadere agli israeliani se i palestinesi non fossero più, allo stesso tempo, il nemico, il capro espiatorio, l’alibi? Cosa succede quando, nella propria vita, scompare il nemico?

sabato 17 dicembre 2022 ore 21
proiezione del  film 200 metri (2022)
di Ameen Nayfeh, 86 min. 

Ameen Nayfeh, regista palestinese al primo lungometraggio, ha racchiuso la realtà di uno dei luoghi simbolo della conflittualità contemporanea nello spazio minimale occupato da una famiglia palestinese – padre e nonna da questa parte del muro, madre e figli dall’altra, nel territorio d’Israele – e lo ha allargato alle alture oltre le città, agli spazi pattugliati dall’esercito israeliano e attraversato da trafficati e coraggiosi semplici cittadini. La metafora illustra il paradosso di due nazioni che condividono lo stesso territorio, divise però da rapporti di forza sbilanciati.

domenica 18 dicembre 2022 ore 11
proiezione del  film Zanna Bianca (2018)
di Alexandre Espigares, 85 min.

Un cucciolo di lupo si addentra nelle foreste dello Yukon accanto alla sua mamma con la percezione che tutto intorno a lui sia in parti uguali meraviglia e pericolo. Appena un po’ cresciuto, il cucciolo si imbatte in un capo indiano, Castoro Grigio, che riconosce nella lupa madre il cane da slitta che l’aveva valorosamente aiutato in passato e adotta lei e suo figlio, dando al piccolo il nome di Zanna Bianca. Da quel momento il lupacchiotto (con un quarto di sangue di cane) verrà a conoscenza del mondo degli uomini, tanto amabile, nelle persone di Castoro Grigio e la sua tribù, quanto detestabile, nella persona di Smith, un delinquente che insegnerà a Zanna Bianca la sottomissione del bastone nel tentativo di trasformarlo in un cane da combattimento.