La città e il suo patrimonio devono morire?
Dall’urbicidio di Gaza alla città neoliberale che espelle il dissenso e interi settori della popolazione dalle piazze. Gaza è il laboratorio del nostro vivere e ci costringe, ora, a riflettere sui paradigmi sui quali abbiamo costruito la storia umana. E a riscrivere una grammatica dello stare insieme, noi e il nonumano. Gaza come tutti gli altri luoghi colpiti da conflitti.
Temi che apriranno una riflessione e conversazione tra Paola Caridi, giornalista e saggista, Lina Attalah, intellettuale egiziana tra le più incisive e ascoltate, giornalista, co-fondatrice e direttrice della rivista Mada Masr, l’unico progetto editoriale ritenuto veramente indipendente e libero in Egitto.
Insieme, Stefano Savona, regista e documentarista con una formazione in antropologia e archeologia introdurrà il suo film Tahrir Liberation Square, cronaca della rivoluzione egiziana premiato con il David di Donatello e il Nastro d’Argento.